La Regione Liguria ha pubblicato un nuovo bando dedicato al rinnovamento e alla riconversione degli impianti viticoli esistenti, con l’obiettivo di rafforzare la competitività delle aziende vitivinicole del territorio.
La misura rappresenta un’interessante opportunità per i produttori che intendono ammodernare i vigneti, migliorare la gestione agronomica e aumentare la qualità delle produzioni, beneficiando di un contributo pubblico significativo sui costi di investimento.
Il bando prevede un contributo pubblico fino al 50% dei costi sostenuti per gli interventi di ristrutturazione o riconversione dei vigneti. L’importo del sostegno viene calcolato sulla base delle tabelle standard nazionali dei costi unitari previste per questa tipologia di interventi. Oltre al contributo sugli investimenti, è inoltre possibile ottenere un sostegno economico per compensare eventuali perdite di reddito legate alla fase di rinnovamento degli impianti.
La superficie minima ordinaria prevista dal bando è pari a 5.000 mq. Tuttavia, il bando prevede specifiche deroghe per alcune casistiche, particolarmente rilevanti per il contesto vitivinicolo ligure. Grazie a queste deroghe, molte aziende potrebbero accedere alla misura anche con una superficie minima ridotta a 2.000 mq. Questo aspetto rende la misura particolarmente interessante anche per realtà viticole di dimensioni più contenute, molto diffuse nel territorio regionale.
Il termine per la presentazione della domanda di sostegno è fissato al:14 aprile 2026. Successivamente, le domande di pagamento a saldo dovranno essere presentate entro: 15 giugno 2027.
La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale SIAN (Sistema Informativo Agricolo Nazionale).
Per molte aziende vitivinicole liguri, questo bando rappresenta una concreta opportunità per investire nel rinnovamento dei vigneti con un sostegno economico rilevante. Prima di procedere con la domanda è consigliabile valutare attentamente la propria situazione aziendale, verificando in particolare: la possibilità di rientrare nelle deroghe sulla superficie minima di 2.000 mq; la tipologia di interventi ammissibili; la corretta predisposizione della domanda sul portale SIAN. Per questo motivo può essere utile affidarsi a un supporto tecnico nella fase di verifica e compilazione della domanda.
















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