Il successo delle masterclass con il brand ambassador Jacopo Fanciulli, oltre alle speciali degustazioni con le oltre 100 etichette che rappresentano le eccellenze vinicole del nostro territorio, vini Doc e Igt, assieme ai prodotti tipici. Così la rete di imprese "Vite in Riviera", protagonista all'edizione 2026 del Vinitaly, in programma fino al 15 aprile.
Per i vini del Ponente Ligure negli ultimi tempi è decisamente cresciuto l’interesse da parte degli appassionati, degli addetti ai lavori, dell’opinione pubblica e, da non sottovalutare in un momento non facile per il settore, del mercato.
"Vinitaly è un appuntamento strategico – afferma Massimo Enrico, presidente di Vite in Riviera -, per consolidare il nostro ruolo all’interno del panorama regionale. L’obiettivo è quello di ampliare ulteriormente i confini e competere finalmente senza timori con altri territori”.
“Abbiamo scelto di proporre queste tre Masterclass per raccontare in modo organico la Liguria di Ponente: dai bianchi salini e territoriali ai rossi identitari, fino alle etichette capaci di sfidare il tempo – spiega Jacopo Fanciulli -. Attraverso una selezione mirata dei vini di Vite in Riviera vogliamo mostrare non solo la qualità, già oggi espressa dal territorio, ma anche il suo straordinario potenziale di crescita e di riconoscibilità a livello nazionale e internazionale. Vinitaly è il palcoscenico ideale per far emergere la complessità, la diversità e la longevità dei nostri vini e per confermare il Ponente Ligure come una delle aree più interessanti del panorama vitivinicolo italiano”.
Il 2026 di Vite in Riviera proseguirà nei prossimi mesi con la partecipazione, sul territorio ligure, a diversi eventi a tema, alcuni dei quali a Genova e nel Levante, e con iniziative proprie, quali Giugno in Cantina e, a fine novembre, con la 21a edizione di Granaccia & Rossi di Liguria, in collaborazione con il Comune di Quiliano.
Il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, ha evidenziato: “Non solo dazi e caro-gasolio, la crisi climatica minaccia i nostri vigneti. Servono strumenti innovativi per proteggere le aziende”
E oggi il faccia a faccia con il commissario Ue all’Agricoltura, Christophe Hansen: “Urgente un piano su fertilizzanti, energia, liquidità e autonomia produttiva per far fronte agli effetti della crisi in Medio Oriente” il messaggio lanciato dalla Confederazione.
















.jpeg)

.jpeg)


.jpeg)
