Arriva la proroga per il Codice identificativo nazionale (Cin) relativa agli affitti brevi e a tutte le strutture ricettive alberghiere ed extra alberghiere (e quindi anche i nostri agriturismi). "Siamo molto soddisfatti, venendo accettata la nostra richiesta di slittamento a fronte di tantissime problematiche tecniche. fonte di preoccupazione per i nostri associati, molti dei quali temevano di non rispettare i termini di legge" afferma il presidente nazionale di Turismo Verde-Cia Mario Grillo.
La situazione resa ancor più critica per il fatto che alcuni portali e OTA hanno annunciato che oscureranno le strutture prive di Cin entro il 31 ottobre 2024, esponendo i gestori a danni economici ingiustificati. E così gli obblighi slittano di 2 mesi, al primo gennaio del 2025.
Lo comunica il ministero del Turismo, con una nota. "Con riferimento alla procedura per la richiesta e l’attribuzione del codice identificativo nazionale (Cin)" spiega il Mitur, "è emersa l’opportunità di uniformare il termine entro cui i soggetti interessati hanno l’obbligo di munirsi del Cin che deve, pertanto, intendersi fissato nella data del 1° gennaio 2025, pena l’applicazione delle sanzioni previste dalla citata norma".
Quindi, vengono allineati i diversi regimi temporali indicati nelle scorse settimane: l’obbligo, con le relative sanzioni, partirà da gennaio.
















.jpeg)

.jpeg)


.jpeg)
