Le nostre eccellenze dell'agroalimentare per la Cucina Italiana Patrimonio Immateriale dell’Unesco: non solo ricette e arte culinaria, ma la sapienza delle produzioni locali, la biodiversità e il benessere. E' il messaggio lanciato in vista dell'inaugurazione del SAL, il Salone Agroalimentare Ligure, giunto alla sua 22esima edizione, in programma dal 13 al 15 marzo a Finalborgo nel Complesso Monumentale di Santa Caterina.
Durante la giornata inaugurale del SAL il 13 marzo, alle ore 16.00, presso la Vision Plaza allestita nell’Auditorium Destefanis del Complesso Monumentale di Santa Caterina, verrà organizzato un incontro dal titolo: RADICI DI QUALITÀ, PATRIMONIO DI GUSTO, la Liguria e la Dieta Mediterranea: un’eredità da tutelare e assaporare. In questo incontro, organizzato da Marcello Brignone, presidente LILT Savonese e direttore della struttura semplice Dipartimentale di Area Critica Medica dell’Ospedale S. Paolo di Savona, in collaborazione con il SAL, esploreremo come la Liguria sia custode di questi valori.
“Dalla terra alla tavola, analizzeremo il legame indissolubile tra la Dieta Mediterranea e le eccellenze del nostro territorio. Scopriremo come riconoscere la vera qualità attraverso due prodotti simbolo: l’Olio Riviera Ligure DOP e le Olive Taggiasche. Non solo teoria, ma strumenti pratici per identificare l’autenticità e smascherare eventuali difetti, perché scegliere prodotti certificati significa difendere la nostra storia e la nostra salute. Scegliere come mangiamo oggi è, in definitiva, scegliere il mondo in cui desideriamo vivere domani”.
Il SAL 2026 si propone così come un momento di confronto e approfondimento, ma anche come un invito concreto a scegliere la qualità ogni giorno. “Scegliere prodotti certificati e legati al territorio non è soltanto una questione di gusto: significa sostenere un modello di sviluppo attento alla salute, alla tradizione e al futuro della Liguria”.
















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